La definizione di felicità di Alfred Hitchcock

“Un orizzonte pulito, nulla di cui preoccuparsi sulla tavola. Solo cose creative, non distruttive. Questo dentro di te, perchè dentro me non sopporto i battibecchi, non sopporto tensioni fra le persone. Penso che l’odio sia solo energia sprecata. Non è affatto produttivo. Sono molto sensibile. Una parola tagliente, detta da una persona di brusco carattere, fa male per giorni, specie se detta da qualcuno che mi è vicino. So che siamo solo umani, siamo fatti così, siamo stimolati da questo genere di emozioni, chiamiamole anche negative… ma quando le rimuoviamo, tutte quante, e guardiamo davanti a noi,[vediamo che] la strada è vuota, pulita, e finalmente potremo creare qualcosa. Credo che questo sia quanto di più felice per me io possa mai volere.”

 

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