Non fatevi ingannare da questa foto (nè dalla penicillina)

Marocco -171

 

Marrakech, mercato della Djemaa el Fna.

Tutto bello e scintillante, per carità, salvo poi beccarmi la consueta Venganza di Montezuma al sapor di cumino. Associata ad un’altra infezione epidermica all’orecchio, posso dire di essere tornato dal Marocco con più patologie che souvenirs.

Per fortuna in Inghilterra c’è il servizio sanitario nazionale, il tanto celebrato NHS – protagonista come ricorderete anche della cerimonia di apertura delle scorse Olimpiadi londinesi.

Dopo alcune peregrinazioni stile-idraulico che non starò qui a raccontare (tipo un dottore che non può darmi appuntamento se non per alcuni giorni a venire, ergo: quando sarò già morto o già rinsavito), riesco a beccare la walk-in-clinic che può ricevermi. La dottoressa mi dice  – in maniera molto professionale e poco allarmistica – che se avessi aspettato di più l’infezione epidermica all’orecchio si sarebbe propagata al cervello, notoriamente lì vicino.

Grande Spavento.

Per fortuna mi viene data una botta di antibiotici stile penicillina e una crema antibiotica stile crema.

Tutto Bene, penso.

Salvo poi leggere che l’antibiotico che prendo oggi potrebbe risultarmi fatale un domani, se dovessi tagliarmi un dito. 

L’ipocondriaco che è in me esulta di gaudio. Nel frattempo hanno anche eletto un nuovo Papa (“calcio e tango le sue passioni”), ma di questo scriverò un’altra volta.

Prima arriveranno le foto e un piccolo reportage puzzone sulla vacanza surf on the road molto yeah. 

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