Skip to content

Le 5 nazioni guida? UK, Germania, Spagna, Francia e…Polonia

Il Guardian ha pubblicato ieri uno speciale sulla Germania e sulle prospettive future per l’Unione Europea, di cui lo stato guidato da Angela Merkel e’ indiscussa (?) luce guida.

In un articolo fra i tanti, tra le pagine centrali dal quotidiano, si legge di come le cinque ‘EU leading nations’ si ritrovino unite per quanto riguarda alcune paure per gli anni a venire, legate alla crisi economico-sociale che l’Europa sta attraversando.

Gli abitanti delle cinque nazioni guida, in particolare, non ripongono fiducia nella casta politica – giudicata troppo spesso corrotta – e tendono a pensare che il futuro riservi un generale peggioramento delle condizioni di vita.

A dare man forte all’argomentazione, un sondaggio.

A lasciarmi basito, invece, sono stati i paesi presi a campione per il sondaggio.

Quali sono le cinque nazioni guida della nuova Europa, stando al britannicissimo Guardian?

Niente tricolore. A sorpresa, Polonia batte Italia (e non solo).

Guardian-europoll-graphic-007
Guardian Europe poll results: all rights reserved

BEADY EYE – Le immagini del primo concerto londinese dei ‘nuovi Oasis’ (?)

Esclusivo set fotografico from Troxy, East London, del primo concerto londinese dei Beady Eye, la nuova band di Liam Gallagher dopo la traumatica separazione dal fratello Noel.
Il titolo dell’album, ‘Different Gear, Still Speeding’, la dice tutta. E, a detta degli esperti che erano con me al concerto…erano anni che non si vedeva un Liam così in forma. Nonostante quella punta di velata malinconia per non avere accanto a sè il chitarrista giusto…
La band di supporto era quella di Miles Kane, proprio per la cronaca – ex frontman dei Rascals.

La mappa dei pub di Londra

diagramma pub londra
Copyright: Pubstop.co.uk

Il diagramma e’ la rappresentazione grafica della cultura alcolica londinese. Come si chiamano i pub? Quali i nomi piu’ diffusi? Grazie a Wordle e a John Coats di Pubstops.co.uk, ora possiamo farcene un’idea in maniera pressoche’ immediata.

Prince of Wales sembra essere il nome piu’ diffuso. Per parte mia, invece, consiglio il minuscolo pub Wenlock Arms nel quale ho bevuto ieri sera. Con il buon Eugenio Montesano, autore dell’articolo e mio padre spirituale quando si tratta di Real Ales.

Guida allo squatting a Londra

1 Comment

Ragazzo italiano cerca speranza nella bacheca per gli annunci dell'ASS
Ragazzo italiano cerca speranza nella bacheca per gli annunci dell'ASS

Guida in italiano per tutti coloro desiderino provare l’esperienza – chi per noia, chi per puro spirito di avventura, chi per necessità.

Disponibile sul sito della Advisory Service for Squatters, l’unica associazione di volontari legalmente riconosciuta a Londra – sede ad Aldgate East, nel cortiletto interno della Whitechapel Gallery.

Spray poliziotto-repellente nella sede dell'ASS
Spray poliziotto-repellente nella sede dell'ASS

Gli squatters cacciati dalla casa di Guy Ritchie – video!

(la qualita’ e’ un po’ precaria, ci scusiamo per il disagio)

Gli squatters del movimento Really Free School manifestano in maniera pacifica mentre i poliziotti cambiano i lucchetti della casa di Guy Ritchie, venerdi 18 Febbraio 2011. Poco prima, in piazza risuonavano le note di Sympathy for the Devil e Hey Jude, i pianoforte a coda del regista faceva da colonna sonora allo sfratto.

Semplicemente fantastico. Love was in the air.

poliziotti cambiano il lucchetto della casa di Guy Ritchie anti squatters
Il fabbro al lavoro per impedire future occupazioni. Poliziotti sorvegliano.

Tornare o non tornare?

1 Comment

Risponde Massimo Gramellini, sul sito della Stampa:

Scrive Elena: «Dieci anni fa, assieme al mio allora fidanzato, partii per Londra. Solo per un anno, per prendere un master e tornare a casa. A Torino. E invece no. Una borsa di studio vinta per caso mi convinse a restare per un dottorato che in Italia mai avrei potuto nemmeno sognare. Dieci anni dopo il master ce l’ho, il dottorato non ancora (fare ricerca a certi livelli e lavorare a tempo pieno è un po’ dura). Ho anche un marito: inglese. meraviglioso. Ma non mi basta. Voglio tornare. Che me ne faccio del bello stipendio che ho qui (3000 euro), se poi lo pago con la costante malinconia? Mi manca la mia famiglia. Le piazze. I portici, le voci, le Alpi, tutto. Anche i truzzi mi mancano!!! Meglio degli hoodies inglesi. Mio marito non ha un lavoro, potrebbe seguirmi. A Torino forse guadagnerei solo mille euro al mese. Ma adesso, per come sto male, mi sembrerebbe di aver vinto alla lotteria. Che strano, solo una lettera, la I che in inglese significa Io, fa la differenza tra Torno e Torino… Aiutami a riflettere, per favore». Elena cara, d’accordo le Alpi, le piazze, i portici (aggiungerei la cioccolata calda in tazza e i panini dolci con peperone e acciuga). Ma abbiamo il morale sotto i tacchi e pure la morale non sta molto più su. Declino, corruzione e precarietà sono miasmi che respiri anche lì, ma qui in aggiunta c’è una struttura sociale che deprime i talenti ed esprime una classe politica incapace a tutto. Le conclusioni mi sembrano ovvie. Il primo volo Londra-Torino parte alle 6,55: vieni a darci la sveglia tu.

Perdersi fra le librerie in lingua straniera del centro di Londra

1 Comment

L’editor del sito per cui faccio del pigro, saltuario lavoro da freelance, thefirstpint.co.uk, mi ha commissionato qualche giorno fa un reportage fotografico sui bookshops del centro di Londra che vendono libri in lingua straniera. The First Pint è una sorta di Timeout Magazine che si rivolge a giovani ‘internazionali’ capitati a Londra dalle varie parti del mondo. Un servizio sulle librerie in cui poter ritrovare la lingua amica rientra quindi nello spirito First Pint.

Armato di macchina fotografica, ho seguito questo itinerario

tour librerie lingua straniera centro londra
Il percorso seguito

dimenticandomi clamorosamente, tuttavia, del Guanghwa Bookshop.

Falle a parte, questo e’ il risultato. Se mai un giorno veniste a Londra e doveste sentire nostalgia di casa, la cosa migliore e’ ritrovarsi in una stradina sconosciuta vicino a Leicester Square, aprire la porta di ingresso, salutare la gentile proprietaria che da quasi vent’anni traffica di cultura e comprarsi un buon libro. Rigorosamente in italiano.

LE LIBRERIE:

European Bookshop
5 Warwick Street W1B 5LU
Tube: Oxford Circus

Grant & Cutler
55-57 Great Marlborough Street W1V 2AY
Tube: Oxford Circus

JP-Books
Dorland House
14-20 Regent Street SW1Y 4PH
Tube: Piccadilly

Guanghwa Bookshop
7 Newport Place WC2H 7JR
Tube: Leicester Square

Italian Bookshop
5 Cecil Court WC2N 4EZ
Tube: Leicester Square

Books in Russian
23 Goodge Street W1T 2PL
Tube: Goodge Street