{"id":1344,"date":"2012-08-31T10:52:58","date_gmt":"2012-08-31T10:52:58","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost:undefined\/?p=1344"},"modified":"2012-08-31T10:52:58","modified_gmt":"2012-08-31T10:52:58","slug":"medellin-da-escobar-alla-dolce-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilmonella.com\/?p=1344","title":{"rendered":"Medellin, da Escobar alla dolce vita"},"content":{"rendered":"<p>Quasi vent\u2019anni fa \u2013 era un caldo dicembre del 1993 \u2013 moriva il pi\u00f9 famoso narcotrafficante del mondo, Pablo Escobar. Moriva fuggitivo, leggenda, sui tetti della sua citt\u00e0, Medell\u00edn, allora considerata la pi\u00f9 pericolosa del mondo, la capitale della droga. Oggi, come recita un noto spot turistico colombiano, a Medell\u00edn l\u2019unico rischio \u00e8 quello di voler rimanere per sempre tra le sue verdi montagne, immerse in una eterna primavera tenacemente ritrovata.<\/p>\n<p><strong>SPLENDIDA, DINAMICA FENICE<\/strong>. Il fiore che il narcotraffico aveva rischiato di danneggiare per sempre \u00e8 rinato dalle sue stesse ceneri. Non poteva che essere altrimenti: il destino di Medell\u00edn sembra essere da sempre quello della bellezza.\u00a0Immaginatevi una citt\u00e0 incastonata fra le montagne, alla giusta altezza sul livello del mare per essere fresca e al contempo accarezzata dal caldo sole d\u2019altura; temperatura media di venticinque gradi, quella giusta, tutto l\u2019anno, niente stagioni; una vegetazione rigogliosa, baciata dai colibr\u00ec e benedetta dalla frutta tropicale pi\u00f9 buona; gente calda, amabile, bianca, nera o mulatta ma comunque bellissima (questa perfezione geotermica ha prodotto uomini affascinanti e donne floride); piatti tipici ricchi e abbondanti, dove l\u2019avocado e il platano si mescolano concordi con carne e riso come le diverse razze umane fra le caotiche strade del centro.<\/p>\n<p><strong>CENT\u2019ANNI DI SOLITUDINE<\/strong>. Tutto questo \u00e8 Medell\u00edn, seconda citt\u00e0 della Colombia con i suoi tre milioni di abitanti, epicentro commerciale, industriale ed edonistico del paese, leader della manifattura, del tessile e della moda. Una metropoli consapevole di s\u00e9 stessa, che ha scalzato la capitale-rivale Bogot\u00e0 nell\u2019indice globale di competitivit\u00e0 del paese (fonte: Observatorio Economico del Caribe) e in cui, secondo dati pubblicati sul quotidiano El Tiempo, il 70% degli abitanti crede si possa crescere ancora nei prossimi quattro anni. Alla faccia della crisi mondiale. Si dice da queste parti che il Nobel colombiano Gabriel Garc\u00eda Marquez, allora reporter d\u2019assalto del quotidiano medellinense El Espectador, abbia tratto l\u2019ispirazione per la sua pi\u00f9 geniale creatura, l\u2019immobile pueblo dell\u2019eterno ritorno di Cent\u2019anni di solitudine, da uno dei bellissimi paesini coloniali del departamento di Antioquia, di cui Medellin \u00e8 capitale. Vere e proprie nature morte a pianta regolare, chiesa e piazzetta antistante, immerse tra verdi colline, laghi e piantagioni di caff\u00e8.<\/p>\n<p><em>Continua a leggere sul sito di <a href=\"http:\/\/www.oggiviaggi.it\/12416\/medellin-da-escobar-alla-dolce-vita\/\">Oggiviaggi.it<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quasi vent\u2019anni fa \u2013 era un caldo dicembre del 1993 \u2013 moriva il pi\u00f9 famoso narcotrafficante del mondo, Pablo Escobar. Moriva fuggitivo, leggenda, sui tetti della sua citt\u00e0, Medell\u00edn, allora considerata la pi\u00f9 pericolosa del mondo, la capitale della droga. 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