{"id":1406,"date":"2012-10-14T16:49:54","date_gmt":"2012-10-14T16:49:54","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost:undefined\/?p=1406"},"modified":"2012-10-15T10:14:12","modified_gmt":"2012-10-15T10:14:12","slug":"nuestra-senora-de-la-paz-e-proprio-cosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilmonella.com\/?p=1406","title":{"rendered":"Nuestra Se\u00f1ora de La Paz \u00e8 proprio cos\u00ec."},"content":{"rendered":"<p>La Paz \u00e8 una dannata bolgia dantesca. Immaginatevi l\u2019inferno cos\u00ec come ci hanno insegnato a pensarlo: ripido, affollato, brulicante di miseria.<\/p>\n<p>Nuestra Se\u00f1ora de La Paz \u00e8 proprio cos\u00ec.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/bambini-la-paz.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1408\" title=\"bambini-la-paz\" src=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/bambini-la-paz.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"399\" srcset=\"https:\/\/ilmonella.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/bambini-la-paz.jpg 600w, https:\/\/ilmonella.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/bambini-la-paz-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Catene montuose alte e imponenti la torreggiano innevate. Gi\u00f9 in citt\u00e0 le strade si intersecano caotiche tra i grandi palazzoni di cemento, e non c\u2019\u00e8 un crocicchio in cui non si venda, non si urli, non si implori, non si sorrida timidamente, non si viva.<\/p>\n<p>Un enorme, caotica conca di cemento. Un unico, grande mercato a cielo aperto.<\/p>\n<p>Nuestra Se\u00f1ora de La Paz \u00e8 proprio cos\u00ec.\u00a0 Magnifica.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ARRIVO, IN PRIMA PERSONA<\/strong><\/p>\n<p>Metto piede nella <em>terminal de los autobuses<\/em> di primo mattino, dopo un viaggio notturno gelido, scomodo e infinito come solo i viaggi notturni in Bolivia sanno essere (9h, 30bolivianos, pi\u00f9 o meno 4 euro). La Bolivia gi\u00e0 odora dei miei capelli senza shampoo, che troppa \u00e8 la paura di prendersi un colpo quando il gelo sferza la faccia. \u00a0Vengo <a href=\"http:\/\/www.oggiviaggi.it\/10310\/in-bolivia-tra-i-dannati-delle-miniere\/\">da Potos\u00ec<\/a>, e penso di essermi gi\u00e0 abituato all\u2019altura \u2013 il grande nemico del turista fra le Ande \u2013 dopo un paio di giorni in cui ho avvertito solo qualche lieve affanno respiratorio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/la-paz-alto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1409\" title=\"la-paz-alto\" src=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/la-paz-alto.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"399\" srcset=\"https:\/\/ilmonella.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/la-paz-alto.jpg 600w, https:\/\/ilmonella.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/la-paz-alto-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Arrivo, e la bolgia si apre davanti ai miei occhi all\u2019alba, il sole che ancora finisce di strisciare lento sulle facciate dei palazzoni. Sono affascinato, spaesato, rincoglionito per il viaggio. Eppure decido di sfidare la sorte.<\/p>\n<p>Un grave errore, quello di sottovalutare l\u2019altura. Me ne accorgo quando \u2013 lasciato lo zaino in ostello \u2013 mi infilo immediatamente in uno delle decine di migliaia di minuscoli <em>taxi-van<\/em> che sfrecciano per le vie della citt\u00e0. Mi sto recando al mercato di El Alto, 4150m sul livello del mare. Siamo in dieci,<em> <\/em>grasse e colorate <em>mamacitas <\/em>boliviane incluse. Salgono per vendere i loro prodotti al mercato.<\/p>\n<p>El Alto \u00e8 un\u2019altra citt\u00e0 rispetto a La Paz, un altro milione di anime arroccate ancora pi\u00f9 in alto, ma da sempre legato al destino dell\u2019ex capitale della Bolivia. Si estende per accumulo sul secco e impietoso altopiano che domina la citt\u00e0, sulla strada per il Titicaca, e ogni fine settimana ospita il mercato pi\u00f9 assurdo del mondo.<\/p>\n<p>Musica andina fatta di flauti e percussioni pompa nelle casse del furgoncino. Sono in citt\u00e0 da meno di due ore, e gi\u00e0 ho comprato un piccolo feto di lama come portafortuna.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/macchina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"macchina\" src=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/macchina.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"399\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>AGGIRARSI &#8211; ANIMA PERSA &#8211; PER IL MERCATO DI EL ALTO<\/strong><br \/>\nEcco che l\u2019altura colpisce. Emicrania, senso di spaesamento, labirintite. Arrivo, pago pochi centesimi e mi aggiro come un\u2019anima persa per il crinale della montagna che ospita il mercato. Da un lato, l\u2019agglomerato urbano. Dall\u2019altro, l\u2019autostrada e il pendio che scendono ripidi fino a La Paz. Tutto intorno, cielo azzurro e neve.<\/p>\n<p>Sfioro l\u2019incidente diplomatico mentre scavalco corpi buttati dovunque che vendono qualsiasi cosa e rovescio un poco della mia zuppa di <em>chairo<\/em> (patata disidratata, patata dolce, carne di agnello, fagiolini e legumi, 2bs, 0,20\u20ac) addosso a un vecchio vestito con un lungo pastrano marrone consunto dal tempo.<br \/>\nPer fortuna, nonostante io parli spagnolo, non comunichiamo nella stessa lingua. Tutt\u2019intorno, in uno dei luoghi abitati pi\u00f9 alti della terra, si frigge il pesce \u2013 la trota \u00e8 sublime, quass\u00f9. Assurdo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/pesce.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1411\" title=\"pesce\" src=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/pesce.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/ilmonella.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/pesce.jpg 300w, https:\/\/ilmonella.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/pesce-199x300.jpg 199w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Fare due passi \u00e8 come correre una maratona. Al mercato si pu\u00f2 trovare di tutto, dalle marmitte arrugginite ai cappotti da aviatore. Il costo \u00e8 lo stesso: pochi euro. E\u2019 il vero mercato dei veri boliviani. Me ne accorgo quando per sbaglio mi infilo in un anfiteatro dove dei clown stanno facendo uno <em>show<\/em> e gli occhi di centinaia di persone si voltano all\u2019unisono verso l\u2019unico bianco l\u00e0 in mezzo. Mi invitano sul palco, a ridere con loro. Sono rosso di imbarazzo e labirintite.<\/p>\n<p>L\u00ec fuori, vicino alla statua di Che Guevara, c\u2019\u00e8 un matrimonio. La gente balla in cerchio in costume tradizionale, beve birra, sputa per terra e suona, amabile. Mi invitano a ballare con loro. Arrossisco di nuovo, di gratitudine.\u00a0 Appena mi stanco, mi siedo a osservare la citt\u00e0 \u2013 tutta, in un solo colpo d\u2019occhio \u2013 dall\u2019alto delle sue montagne. L\u2019aria fresca quasi perfora i polmoni.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/piscio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1412\" title=\"piscio\" src=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/piscio.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"399\" srcset=\"https:\/\/ilmonella.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/piscio.jpg 600w, https:\/\/ilmonella.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/piscio-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>LA PARTE BASSA DELLA CONCA<\/strong><\/p>\n<p>Scendo in citt\u00e0, e da piazza San Francisco e dalla sua splendida chiesa (barocco coloniale, fondata nel XVI secolo e ricostruita nel 1784) mi incammino verso Piazza Murillo, dove hanno ancora sede gli edifici governativi. E\u2019 sempre mercato. E\u2019 possibile comprare maglioni di pura alpaca, costosissima alle nostre latitudine, per 30-40 euro. Tutto costa assolutamente pochi spiccioli. Il senso di labirintite aumenta.<\/p>\n<p><strong>Qualcuno getta dalla finestra una secchiata di quello che credo essere sputo e urina, qualcun altro urla di ricambio, qualcun altro mi offre un succo di frutta fresca.<\/strong><\/p>\n<p>Mi siedo al bar dell\u2019Hostal Torino (calle Socabaya 457, proprio accanto a Plaza Murillo) dove assaggio una <em>salte\u00f1a<\/em> (<em>empanada<\/em> locale, squisita) con brodaglia nera (caff\u00e8), pensando che ancora la vendetta di Montezuma non ha colpito. Sono fortunato.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/alto2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1413\" title=\"alto2\" src=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/alto2.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/ilmonella.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/alto2.jpg 300w, https:\/\/ilmonella.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/alto2-199x300.jpg 199w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Accanto al patio coloniale dell\u2019hotel, un po\u2019 come dovunque, offrono tour per il lago Titicaca, il salar de <em>Uyuni<\/em> o per la cosiddetta <em>via della morte<\/em>, 80 km di scarpata da percorrere in bici sfilando le croci delle persone che non hanno preso bene le misure e sono precipitate di sotto.<\/p>\n<p>Decido invece di spendere i miei soldi in cibo e vestiti di lana e mi avvio verso il mercato delle streghe (<em>de las brujas<\/em>) sempre barcollando, sempre in estasi per la tanta energia vitale che mi circonda e cerca di vendermi rimedi alle erbe per il mal di altura.<\/p>\n<p><strong>Penso all\u2019articolo che dovr\u00f2 scrivere e decido che non ha senso consigliare un ristorante dove cenare.<\/strong> Bisogna provare i piattoni popolari di zuppa, riso e trota fritta per qualche centesimo, bisogna condividere lo schivo e dignitoso silenzio di questo popolo abituato a sfidare la natura da millenni.<\/p>\n<p>Alla sera, fedele alla linea, ceno in un <em>comedor popular <\/em>vicino alla scintillante Avenida 16 de Julio per 5 <em>bolivianos<\/em>. Senza insegne, un vecchio muto frigge pollo appena fuori dal locale. E\u2019 l\u2019unico modo per capire che si tratta di una bettola. Il menu prevede pollo piccolo, pollo grande e alternativa misteriosa.<\/p>\n<p>Scelgo il pollo grande. Altrove, nei ristoranti per turisti \u2013 buonissimi, ma con prezzi occidentali \u2013 \u00e8 possibile provare \u2018in ambiente protetto\u2019 il <em>queso humacha <\/em>o la <em>picana de navidad<\/em> natalizia, anche fuori stagione (carne d\u2019agnello, vacca e gallina, verdure, patate, mais condite con alloro, pepe e vino rosso).<\/p>\n<p>Nel <em>comedor<\/em> in cui sono finito, invece, alla cameriera cade un\u2019aletta di pollo per terra. Sorrido, e le faccio cenno che no, non pu\u00f2 rimetterla nel piatto. Lei, astuta, la poggia accanto al vecchio muto che frigge. Il vecchio la prende e con un gioco di prestigio, lontano dagli occhi di tutti, la rimette nel piatto di un altro cliente.<\/p>\n<p>Sorrido di tenerezza, di nuovo.<\/p>\n<p><em><strong>\u00a0Continua a leggere e a vedere altre foto sul sito di <a href=\"http:\/\/www.oggiviaggi.it\/14582\/viaggio-nel-paradiso-inferno-di-la-paz\/\" target=\"_blank\">OggiViaggi.it<\/a>\u00a0 o su quello di <a href=\"http:\/\/pangeanews.net\/cultura\/rumbo-sud-perso-nel-labirinto-profumato-di-la-paz\/\" target=\"_blank\">PangeaNews<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Paz \u00e8 una dannata bolgia dantesca. Immaginatevi l\u2019inferno cos\u00ec come ci hanno insegnato a pensarlo: ripido, affollato, brulicante di miseria. Nuestra Se\u00f1ora de La Paz \u00e8 proprio cos\u00ec. Catene montuose alte e imponenti la torreggiano innevate. Gi\u00f9 in citt\u00e0 le strade si intersecano caotiche tra i grandi palazzoni di cemento, e non c\u2019\u00e8 un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,7],"tags":[316,315,317,266],"class_list":["post-1406","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diarios-latinos","category-photojournalism","tag-bolivia","tag-la-paz","tag-sud-america","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilmonella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1406","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilmonella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilmonella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilmonella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilmonella.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1406"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/ilmonella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1415,"href":"https:\/\/ilmonella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1406\/revisions\/1415"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilmonella.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilmonella.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilmonella.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}