{"id":227,"date":"2011-01-31T13:47:46","date_gmt":"2011-01-31T13:47:46","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost:undefined\/?p=227"},"modified":"2011-01-31T13:47:46","modified_gmt":"2011-01-31T13:47:46","slug":"che-succede-altrove-se-le-donne-si-incazzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilmonella.com\/?p=227","title":{"rendered":"Che succede altrove se le donne si incazzano"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; un periodo di dimissioni e sconvolgimenti al vertice, qui in Gran Bretagna. Dopo le dimissioni di Coulson, di cui ho gi\u00e0 scritto settimana scorsa, a tenere banco questa settimana \u00e8 stato il dibattito sul licenziamento di Richard Keys e Andy Gray, commentatori sportivi di <em>Sky<\/em> &#8211; la tv satellitare di propriet\u00e0 di Rupert Murdoch. Keys e Gray hanno ricevuto il cartellino rosso dalla direzione di <em>Sky<\/em> a seguito di alcune frasi sessiste pronunciate &#8216;fuori onda&#8217; all&#8217;indirizzo del guardalinee donna Sian Massey. I due si interrogavano, in maniera certo poco elegante ma poco sorprendente, su uno dei luoghi comuni pi\u00f9 cari agli sportivi: le donne &#8216;ci arrivano&#8217; a capire cosa sia la regola del fuorigioco?<\/p>\n<p>Le dichiarazioni, pronunciate <em>off-air<\/em>, hanno messo nei guai i due commentatori, che hanno dovuto rinunciare ai loro dorati stipendi (rispettivamente di 500,000 e 1,7 milioni di sterline annue). A mettere ulteriormente nei guai il duo macho, anche una doppio senso linguistico riguardante il cavallo dei pantaloni e un certo microfono pronunciato davanti alla collega Charlotte Jackson.<\/p>\n<figure id=\"attachment_229\" aria-describedby=\"caption-attachment-229\" style=\"width: 420px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-229 \" src=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/Teresa-Jurilli.jpg\" alt=\"Teresa Jurilli sono donna e dico basta\" width=\"420\" height=\"261\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-229\" class=\"wp-caption-text\">Teresa Jurilli per la campagna di Repubblica<\/figcaption><\/figure>\n<p>I due erano noti spacconi nel mondo della televisione. Subito dopo il loro licenziamento, l&#8217;opinione pubblica si \u00e8 divisa fra il partito degli innocentisti, quello dei colpevolisti e quello dei &#8216;lo dicevo, io&#8217;. Pare che in particolare Andy Gray fosse noto nell&#8217;ambiente come una persona con cui \u00e8 difficile andare d&#8217;accordo: arrogante, spaccone, superbo e, certamente, un po&#8217; maschilista.<br \/>\nMa non sempre le cose sono come appaiono. A complicare ancora di pi\u00f9 l&#8217;<em>affair<\/em>, il fatto che Andy Gray<a href=\"http:\/\/www.dailymail.co.uk\/news\/article-1350449\/Richard-Keys-blames-dark-forces-resigns-Andy-Gray-apologises.html\" target=\"_blank\"> minacciasse di intentare\u00a0 causa al <\/a><em><a href=\"http:\/\/www.dailymail.co.uk\/news\/article-1350449\/Richard-Keys-blames-dark-forces-resigns-Andy-Gray-apologises.html\" target=\"_blank\"> <\/a>News of The World<\/em>, il tabloid sempre di propriet\u00e0 di Murdoch al centro della bufera per lo scandalo delle intercettazioni telefoniche ai danni dei membri della famiglia reale (e non). La decisione dei vertici di<em> News Corporation<\/em> andrebbe letta, pertanto, come una sorta di vendetta nei confronti del commentatore sportivo per aver osato portare in tribunale i suoi stessi datori di lavoro. Andy Gray e Richard Keys sarebbero stati quindi, stando a questa ricostruzione, deliberatamente incastrati da Murdoch (o, meglio, dai suoi delegati). Di certo c&#8217;\u00e8 che Murdoch non poteva permettersi un altro scandalo interno alla sua ciclopica azienda &#8211; bastava gi\u00e0 quello dei <em>phone-hackings<\/em> &#8211; in un momento in cui si gioca una delle partite pi\u00f9 importanti per il magnate australiano: la scalata su <em>BskyB<\/em>, la <em>British Sky Broadcasting<\/em>, seconda emittente tv a pagamento in Gran Bretagna. Murdoch gi\u00e0 ne possiede gi\u00e0 una parte, ma vorrebbe acquistare il restante 60,9% per un ammontare complessivo di 7,8 miliardi di sterline. La <em>News Corporation<\/em> deve ora convincere il riluttante Vince Cable, ministro Lib-Dem deputato a risolvere il contenzioso d&#8217;acquisto, delle sue buone intenzioni, e del fatto che l&#8217;ennesima operazione finanziaria sui media inglesi non metter\u00e0 in pericolo la sana pluralit\u00e0 dell&#8217;informazione, creando un cartello dell&#8217;informazione di assoluto predominio sul mercato. A testimoniare il momento delicato per l&#8217;azienda del tycoon australiano \u00e8 proprio la sua presenza a Londra. Di solito, le visite annuali di Murdoch alla City si contano sulle dita su una mano. Ma d&#8217;altronde, come scrive l&#8217;<em>Economist<\/em>, e&#8217; l&#8217;atmosfera generale che conta, e Murdoch non puo&#8217; certo permettersi passi falsi in questo periodo, in qualunque direzione.<\/p>\n<p>Venendo a noi, qual \u00e8 la lezione da imparare da questa torbida vicenda, in cui sessismo, microfoni nei pantaloni, intercettazioni telefoniche, gare d&#8217;acquisto e guardalinee donna si intrecciano indissolubilmente? C&#8217;\u00e8 da riflettere sull&#8217;arma &#8220;usata&#8221; per fare fuori i due personaggi scomodi di <em>Sky Sport<\/em>: l&#8217;<strong>accusa di sessismo<\/strong>. Una battuta sessista da trivio, come quelle che siamo abituati a sentire al bar, \u00e8 discriminante per una figura pubblica, sia essa pronunciata in onda (e, pertanto, con &#8216;aggravante), sia essa pronunciata a microfoni spenti. A chiunque sia parte del pubblico discorso \u00e8 richiesta trasparenza massima, nelle intenzioni come nelle opinioni. La mancanza di rispetto verso il mondo femminile non \u00e8 perdonata &#8211; al pi\u00f9, strumentalizzata.<br \/>\nMi viene in mente quella volta in cui il nostro Presidente del Consiglio suggeri ad una giovane laureata di sposare una persona ricca come suo figlio, se avesse voluto diventare qualcuno.<\/p>\n<p>O quell&#8217;altra barzelletta in cui\u2026o quella volta\u2026il Bunga Bunga&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; un periodo di dimissioni e sconvolgimenti al vertice, qui in Gran Bretagna. Dopo le dimissioni di Coulson, di cui ho gi\u00e0 scritto settimana scorsa, a tenere banco questa settimana \u00e8 stato il dibattito sul licenziamento di Richard Keys e Andy Gray, commentatori sportivi di Sky &#8211; la tv satellitare di propriet\u00e0 di Rupert Murdoch. 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