{"id":2425,"date":"2014-11-17T18:25:05","date_gmt":"2014-11-17T18:25:05","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost:undefined\/?p=2425"},"modified":"2014-11-17T18:34:50","modified_gmt":"2014-11-17T18:34:50","slug":"quante-persone-servono-per-rinnovare-una-patente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilmonella.com\/?p=2425","title":{"rendered":"Quante persone servono per rinnovare una patente?"},"content":{"rendered":"<p>La risposta \u00e8<strong> almeno tre<\/strong>. Una di queste tuttavia non \u00e8 colui che deve rinnovarla.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_3423.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2426 size-large\" src=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_3423-768x1024.jpg\" alt=\"rinnovo patente asl\" width=\"500\" height=\"666\" srcset=\"https:\/\/ilmonella.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_3423-768x1024.jpg 768w, https:\/\/ilmonella.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_3423-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Succede oggi in una ASL locale, in cui mi reco sotto il diluvio per la <strong>&#8220;visita in attivit\u00e0 istituzionale&#8221; di rinnovo della patente. <\/strong>Come ben sa chi segue questo blog da tempo, infatti, il documento mi scade il 29 novembre 2014 (gi\u00e0, sono passati dieci anni e ancora paio lo stesso giuovincello di un tempo&#8230;).<\/p>\n<p>Effettuata la chiamata di prenotazione nella ragionevole finestra temporale di sei ore settimanali &#8211; il telefono, pubblico, squilla solo il luned\u00ec, mercoled\u00ec, venerd\u00ec dalle 14 alle 16 &#8211; e fissato il mio appuntamento, riesco ad infilarmi nella ancor pi\u00f9 esigua finestra temporale in cui si effettuano le<strong> visite per il &#8220;Rilascio patenti A-B-C-D-E-KA-KB&#8221;<\/strong> e a presentarmi, infine, al tanto atteso <em>rendez-vous<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Piove che Dio la manda e sono in ritardo di dieci minuti.<br \/>\n<\/strong><br \/>\nParcheggio di fuori con la doppia freccia tra un cancello, una striscia blu e un posto disabili che, se dovessi mai uscire dalla ASL abile e certificato, perderei comunque la patente per l&#8217;ammontare di infrazioni commesse in una sola manovra di parcheggio.<\/p>\n<p>Trovo finalmente l&#8217;ufficio e, ad accogliermi, tre affabili signore schierate in mia attesa come le mitologiche Parche, Cloto, Lachesi e Atropo. Sono l&#8217;ultimo appuntamento della giornata, e dalla mia puntualit\u00e0 dipende\u00a0evidentemente l&#8217;orario di timbratura del\u00a0cartellino d&#8217;uscita.<\/p>\n<p>A farmelo notare, il\u00a0&#8220;<em>Mbe? Avevamo perso la speranza<\/em>&#8221; con il quale mi accolgono.<br \/>\n<strong><br \/>\nMi accomodo, adducendo qualche scusa di circostanza.<\/strong><\/p>\n<p>La prima domanda riguarda i bollettini di pagamento e la foto tessera. Ce li ho. Presento tutto con fare zelante, quasi orgoglioso di non essere stato colto in fallo per una volta, e attendo.<br \/>\nUna di loro, Cloto, mi chiede se sto bene.<br \/>\nDeve essere quella che ha sostenuto pi\u00f9 esami di medicina, dico fra me e me, e rispondo che non posso lamentarmi &#8211; se escludiamo il tempo.<br \/>\n&#8220;Porta gli occhiali?&#8221;<br \/>\n&#8220;No&#8221;, rispondo lapalissiano.<br \/>\nA questo punto le altre due comari iniziano ad armeggiare con le mie scartoffie. Una di esse alza e abbassa lo scanner, lo aziona, attende, lo aziona nuovamente con una smorfia contrita. Ecco! funziona.<br \/>\nQuell&#8217;altra mi porge un modulo da firmare ma ATTENZIONE che la firma non esca fuori dal rettangolo:\u00a0<em>&#8220;se no qui ci stiamo tutta la notte, glielo assicuro&#8221;.\u00a0<\/em><br \/>\nFalsifico la mia firma al meglio per esaudire la richiesta, visto che \u00a0avevo gi\u00e0 preso un impegno dal dentista per le ore successive, e questa annuisce con aria soddisfatta. Ancora non sa di aver cantato vittoria troppo presto.<\/p>\n<p>Una di loro sorveglia la scena in piedi, con aria inesorabile: \u00e8\u00a0Atropo.\u00a0Si assicura che tutto vada per il verso giusto.<br \/>\nLachesi &#8211; la pi\u00f9 anziana delle tre, forte accento meridionale &#8211; \u00e8 quella deputata all&#8217;elettronica, e\u00a0cerca sulla tastiera del computer &#8220;la freccetta&#8221; per inserire qualche dato correttamente.<br \/>\nPanico.<br \/>\nIl panico rientra: si scopre che la freccetta in questione \u00e8 in realt\u00e0\u00a0il tasto SHIFT.<br \/>\n<em>&#8220;Metti solo Montalto che facciamo prima&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma signora, ho due cognomi, mi chiamo Montalto Monella&#8230;.&#8221;<br \/>\n&#8220;Si si tranquillo, dobbiamo solo rinominare la foto&#8230;&#8221;<br \/>\n<\/em>Mi rilasso, anche se odo distintamente i clacson fuori che strombazzano &#8211; forse all&#8217;indirizzo della mia macchina.<\/p>\n<p><strong>Anche io ho cantato vittoria troppo presto.\u00a0<\/strong><br \/>\nIl sistema informatico ci tradisce tutti, tutti e quattro, e a quanto pare &#8220;ci butta fuori&#8221;. Password errata.<br \/>\nDue delle tre donne davanti a me si stringono ai lati della malcapitata alle tastiere e l&#8217;aiutano dettandole due password. Diverse.<br \/>\nNel frattempo, per non farmi sentire a disagio, Cloto mi chiede di nuovo se &#8220;ho la prescrizione per gli occhiali&#8221;. Rispondo nuovamente di no.<br \/>\nLachesi, colei che regge le fila della mia pratica online, \u00e8 evidentemente in difficolt\u00e0. Ad un certo punto si alza ed esclama: <em>&#8220;Scusate, non ce la faccio, perdo il treno&#8221;<br \/>\n<\/em>Con passo deciso, si alza si infila il giubbotto e si avvia fuori dalla porta. \u00a0I clacson di fuori sono pi\u00f9 forti che mai. Nella stanza, sospiri carichi di tensione.<br \/>\n<em>&#8220;Ma non \u00e8 possibile, non ci credo&#8230;&#8221;<\/em><br \/>\nAtropo, l&#8217;inflessibile, si siede in postazione e decide di prendere in mano la situazione. Alza la cornetta per farsi dire da qualcuno l\u00ec fuori nell&#8217;universo la password corretta.<br \/>\n<em>&#8220;Che dio ce la mandi buona&#8221;,\u00a0<\/em>esclama tra s\u00e8 e s\u00e8, in maniera ben udibile.<\/p>\n<p>BINGO. La password \u00e8 quella giusta, la procedura viene riavviata. Nuova scansione dei miei documenti, accompagnata dalla nuova domanda <em>&#8220;Porta gli occhiali?&#8221;.\u00a0<\/em><strong>Questa volta mi viene richiesto anche se ho il diabete.<br \/>\n<\/strong>Nego, spudorato.<br \/>\nNella borsa di Cloto intanto fa BLING un cellulare. Lei si alza, va a controllare, risponde all&#8217;SMS e torna a sedersi.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un nuovo problema, per\u00f2: la foto all&#8217;interno del computer supera la larghezza massima consentita.<br \/>\n<em>&#8220;Dobbiamo scansionare di nuovo&#8221;,\u00a0<\/em>esclama la prima delle Parche come se dovesse eseguire un&#8217;operazione a cuore aperto.<br \/>\nSono gi\u00e0 passati 15 minuti, e inizio a sudare freddo.<\/p>\n<p>La porta si spalanca. E&#8217;<strong> Lachesi che torna<\/strong>, aveva dimenticato l&#8217;ombrello. Con la stessa fugacit\u00e0 con cui arriva la morte, lei afferra l&#8217;oggetto e si dilegua. Cloto, nel frattempo, si lancia ad aiutare un gentiluomo che sosta fuori dalla porta indicandogli quali bollettini pagare nella vicina posta, sempre pi\u00f9 multitasking.<\/p>\n<p>Scopro che una di loro deve timbrare alle 16,15. Mancano pochi minuti, \u00e8 una corsa contro il tempo.<\/p>\n<p>In quel momento,<strong> la tensione si scioglie<\/strong> (accompagnata da un altro BLING del cellulare di Cloto): <em>&#8220;ODDIO ME L&#8217;HA PRESA! Se no dovevamo stare qui fino a stasera, glielo assicuro!&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Si aziona la stampante. Ecco che dalle bocche dell&#8217;Averno escono finalmente i miei moduli. Un timbro e via, sono libero.<br \/>\nAfferro il libro che porto con me e, mentre esco da quell&#8217;ufficio, mi pare di scorgere il pannello luminoso grazie al quale, normalmente, viene misurata la vista. <strong>Nessuno si \u00e8 accorto n\u00e8 della sua presenza durante tutta la procedura, n\u00e8 della mia.<\/strong><\/p>\n<p>Tornato in macchina, getto il libro sul sedile laterale, sospirando di sollievo per aver evitato una multa potenzialmente fatale.<br \/>\nTutto \u00e8 andato bene, sono stato fortunato a non incappare in uno di quei fastidiosi attacchi epilettici che solitamente mi tormentano, e la vista non mi si \u00e8 annebbiata all&#8217;improvviso come talvolta accade.<\/p>\n<p><strong>Prima di tornare a casa, butto un occhio sul titolo del libro.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_3424.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2427 size-medium\" src=\"http:\/\/localhost:undefined\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_3424-e1416248007333-225x300.jpg\" alt=\"IMG_3424\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/ilmonella.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_3424-e1416248007333-225x300.jpg 225w, https:\/\/ilmonella.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_3424-e1416248007333-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nulla accade casualmente nell&#8217;universo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La risposta \u00e8 almeno tre. 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